Corso HACCP: quali aggiornamenti sono necessari?
L'HACCP è un sistema di controllo alimentare, introdotto dal legislatore al fine di garantire la sicurezza e l'igiene dei servizi e dei beni destinati alla vendita. Associato direttamente a tale sistema è l'attestato HACCP che ogni azienda operante nella filiera della produzione, distribuzione e somministrazione di alimenti e bevande deve ottenere per poter operare in tale settore.
Ogni quanto tempo va aggiornato l'attestato HACCP?
L'attestato HACCP va aggiornato periodicamente per rinfrescare le proprie conoscenze e competenze adeguandole agli eventuali cambiamenti normativi. La normativa stabilisce ogni quanto tempo va rinnovato l'attestato. Ma non stabilisce un termine fisso per tutte le Regioni Italiane.
Si parla dunque di termini di scadenza regionali, i quali sono riassunti nel seguente schema:
- Abruzzo: 3 anni
- Basilicata: 1 anno
- Calabria: 3 anni
- Campania: 3 anni
- Emilia-Romagna: 4 anni
- Friuli-Venezia Giulia: 2 anni
- Lazio: regione autonoma
- Liguria: 5 anni
- Lombardia: regione autonoma
- Marche: 3 anni
- Molise: regione autonoma
- Piemonte: regione autonoma
- Puglia: 4 anni
- Sardegna: 3 anni
- Sicilia: 3 anni
- Toscana: 5 anni
- Trentino-Alto Adige: regione autonoma
- Umbria: 3 anni
- Valle d'Aosta: 3 anni
- Veneto: regione autonoma
Con la dicitura "regione autonoma" si intende che la normativa regionale non stabilisce un limite fisso, ma lascia decidere autonomamente ai titolari ed ai responsabili delle industrie alimentari ogni quanto provvedere all'aggiornamento. Ciò non li autorizza tuttavia a tralasciare l'obbligo di rinnovo e trascurare la formazione. Anche in queste Regioni è consigliato adeguarsi alla media nazionale e provvedere all'aggiornamento ogni 3 anni. Il corso di aggiornamento HACCP, indipendentemente dalle mansioni svolte, è uguale per tutti gli operatori del settore alimentare.
Quanto dura il corso di aggiornamento HACCP?
Il percorso formativo volto a rinnovare competenze e conoscenze in materia di HACCP ha una durata di 8 ore durante le quali si affronteranno i seguenti argomenti:
- microrganismi patogeni e condizioni che favoriscono o inibiscono la relativa crescita;
- corretta conservazione degli alimenti e trattamenti di abbattimento microbico, con particolare riferimento alla catena del freddo e alle corrette temperature di conservazione degli alimenti;
- prevenzione delle tossinfezioni alimentari;
- piani di autocontrollo basati sul sistema HACCP.
Numerosi enti si occupano di organizzare corsi idonei a far conseguire l'attestato HACCP. Essi possono essere erogati essenzialmente in due modalità:
- Corsi in aula, i quali si svolgono tramite lezioni frontali tenute da docenti all'interno di sedi territoriali specifiche nelle quali l'utente dovrà recarsi in giornate prestabilite.
- Corsi online, i quali si svolgono tramite videolezioni in FAD asincrona su una piattaforma e-learning a cui l'utente può accedere da qualsiasi dispositivo connesso ad Internet senza vincoli di spazio o tempo, gestendo lo studio in totale autonomia.
La validità dei corsi HACCP online è sancita da 2 importanti riferimenti di legge, quali:
- l'ordinanza numero 1179/2010 del TAR del Lazio;
- la sentenza numero 4290/2010 del Consiglio di Stato;
Nella prima si attesta la validità di un corso di formazione HACCP online. Nella seconda invece si conferma il valore di tale ordinanza. I corsi HACCP sono validi in modalità e-learning soltanto se erogati da soggetti, enti, provider accreditati presso la propria Regione e quindi autorizzati a farlo.
Corso ed aggiornamento HACCP: quali sono le figure esonerate?
Per alcune categorie è previsto l'esonero dall'obbligo di conseguire l'attestato HACCP e di conseguenza, di frequentare il corso e l'aggiornamento dello stesso. Si tratta di soggetti che durante il loro percorso di studio hanno già affrontato le tematiche relative all'HACCP. Di conseguenza il titolo di studio conseguito da queste persone è da considerarsi sostitutivo dell'attestato di formazione iniziale.
I titoli per cui è previsto l'esonero sono i seguenti:
- Diploma di Istituto Alberghiero;
- Diploma di Istituti per l'agricoltura (Agrotecnici);
- Laurea in medicina e chirurgia, specialistica 46/S e magistrale LM-41;
- Laurea in medicina veterinaria, specialistica 47/S e magistrale LM-42;
- Laurea in biologia, specialistica 6/S e magistrale LM-6;
- Laurea in scienze della nutrizione umana, specialistica 69/S e magistrale LM-61;
- Lauree in biotecnologie, specialistiche 7/S, 8/S e 9/S e magistrali LM-7, LM-8 e LM-9;
- Lauree in chimica, specialistiche 14/S, 62/S e 81/S e magistrali LM-13, LM-54 e LM-71;
- Laurea in chimica e tecnologia farmaceutica;
- Laurea in farmacia, specialistica 14/S e magistrale LM-13;
- Lauree in scienze e tecnologie agrarie ed agroalimentari, specialistiche 77/S, 78/S e 79/S e magistrali LM-69, LM-70 e LM-86;
- Laurea in scienze e tecnologie agrozootecniche, specialistica 79/S e magistrale LM-86;
- Laurea in scienze e tecnologie alimentari;
- Laurea in dietistica;
- Laurea in assistenza sanitaria (DM 2 aprile 2011), classe IV professioni della prevenzione;
- Laurea in scienza e tecnologia delle produzioni animali;
- Laurea in ingegneria delle industrie alimentari;
- Laurea in tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro e titoli equipollenti.
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